Le Fondazioni A2A
29 Aprile 2020

“Brescia Buona” – Il gusto dell’accoglienza

Cucina, comunità, cultura: Brescia Buona è una rete formata da dieci cooperative sociali attive nell’ambito dell’accoglienza e della ristorazione solidale divenuta una stabile associazione agli inizi del 2021.

La condivisione di esperienze è la premessa per valorizzare l’impegno a favore di persone svantaggiate, l’attenzione per la buona tavola e i prodotti locali, storia e bellezza del territorio.

Brescia Buona, promossa da Fondazione ASM, permetterà di conoscere realtà che, lontano dai riflettori, hanno imparato a mettere ogni giorno nel piatto il gusto dell’accoglienza.

ACCOGLIENZA

Nei ristoranti e negli ostelli gestiti dalle cooperative che aderiscono alla rete lavorano donne e uomini con difficoltà e condizioni di svantaggio sociale, che ogni giorno si mettono alla prova per crescere e trovare il proprio posto nella comunità.

Prima della cucina o del servizio, vengono le persone; uno spirito che si riverbera nell’approccio alla clientela, creando ambienti in cui il fattore umano e lo spirito di condivisione sono ingredienti essenziali di un’ospitalità genuina e cordiale.

GUSTO

Prodotti del territorio, ricette tradizionali, voglia di stupire.

Ogni ristorante è un laboratorio di sapori: dai piatti più veloci a menù sofisticati, conoscere le cucine di Brescia Buona significa incontrare semplicità ed eccellenza, riscoprendosi comunità condividendo i piaceri della buona tavola.

CULTURA

Un articolato programma di eventi (per ora virtuali) racconterà luoghi, personaggi, storie del territorio, con i linguaggi dell’arte e della creatività.

Musica, teatro, letteratura sono un invito a conoscere e a conoscersi, una vetrina per le straordinarie esperienze che ogni cooperativa custodisce, da illuminare coltivando umanità e bellezza.

“Brescia buona”, come sottolinea il presidente di Fondazione ASM Felice Scalvini“ha l’intenzione, la speranza, l’ambizione di creare  una rete visibile e riconoscibile di accoglienza solidale coi luoghi del cibo, con i  luoghi dell’accoglienza, con i luoghi di una serena convivenza”.

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