L’Europa e l’Unione europea è il tema dell’8^ edizione del Festival della Pace, a Brescia dal 7 al 23 novembre. Più di 100 eventi animeranno la città trasformandola in uno spazio di dibattito e di riflessione sul ruolo che oggi l’Europa, luogo di democrazia e di diritti, deve avere rispetto alla crisi geopolitiche che la circondano. Come può l’Europa con forza e autorevolezza promuovere politiche di pace in uno scenario internazionale caratterizzato da conflitti, disuguaglianze, violazione di diritti?
Nell’ambito di questa complessa riflessione, la Scuola Bottega Artigiani, Acque Bresciane, AAB, le Fondazioni ASM, AIB, Cogeme, Sipec, Museke, Brescia Musei, le ACLI provinciali di Brescia, LABA, promuovono un’iniziativa dedicata ai ragazzi delle scuole superiori e ai loro docenti, sottolineando il fondamentale protagonismo delle giovani generazioni nella costruzione di politiche di pace. L’evento, intitolato “Il metodo rondine per coltivare ambasciatori di pace e il ruolo delle istituzioni” si terrà il 14 novembre presso l’Auditorium San Barnaba e, attraverso l’esperienza di Rondine Cittadella della Pace, sarà l’occasione per parlare dei conflitti con l’inedita prospettiva di poter trasformare le contrapposizioni in dialoghi.
Durante questa giornata, verrà presentata la 6^ edizione del Premio Cesare Trebeschi intitolato “Memoria e futuro della pace” per il valore esemplare che la figura di Cesare Trebeschi ha nella costruzione di comunità armoniche e coese nel segno della pace.
Il programma del Festival della Pace Brescia 2025