Una sceneggiatura cucita addosso allo spettatore, protagonista e allo stesso tempo destinatario del film; una trama che lega tra loro ricordi, immagini e testimonianze, ricostruendo l’identità perduta del paziente di Alzheimer; una visione privata e reiterata per stimolare emotivamente la persona colpita dalla malattia, creare un momentaneo sollievo rispetto alla condizione vissuta e rigenerare il legame con i caregiver. Sono queste le caratteristiche del memo-film, al centro della rassegna “Memo-film. Il cinema diventa schermo alla sofferenza del malato di Alzheimer”, che dal 13 al 22 settembre andrà in scena a Villanuova sul Clisi, in occasione della Giornata mondiale dell’Alzheimer e a conclusione del progetto realizzato dalla Cooperativa La Cordata. Saranno tre le serate dedicate al racconto di questa iniziativa, mutuata dall’esperienza bolognese della Fondazione Cineteca di Bologna e dell’Azienda Pubblica di Servizi alla Persona ASP Giovanni XXIII, e giunta a Brescia grazie al contributo della Fondazione ASM nell’ambito del Bando Usato Sicuro. In programma ci sono il docu film L’impronta di Cristian Benaglio e Michele Vezzoli, che racconteranno tutte le fasi del progetto, la proiezione del film di The father con Anthony Hopkins e la conferenza Memoria-identità-cinema: ricostruire la trama della persona dedicate alla riflessione sulla capacità del cinema di parlare della malattia e di diventare uno strumento di contrasto al decorso della stessa.
10 Settembre 2025